Paroxetina: posologia, interazioni, avvertenze e controindicazioni

La Paroxetina è un farmaco antidepressivo, commercializzato a partire dal 1992. Appartiene alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) ed è efficace nel trattamento di depressioni e disturbi legati all’ansia. Tuttavia, viene impiegato anche per disturbi non psichiatrici, come sindrome premestruale, vampate post-menopausa ed eiaculazione precoce. L’effetto, di norma, non è immediato, ma si manifesta gradualmente nell’arco di 3 settimane.

Tale medicinale può essere acquistato solo previa prescrizione medica, poiché presenta numerosi effetti collaterali, alcuni piuttosto gravi. In commercio si trovano diversi medicinali a base di paroxetina, tra i quali i più comuni sono: il Sereupin e il Paxil.

Paroxetina: proprietà

La paroxetina è in grado di aumentare i livelli di serotonina nel cervello, per tale ragione viene impiegata nel trattamento di alcune patologie psichiatriche, come:

  • depressione maggiore;
  • disturbo ossessivo-compulsivo;
  • attacchi di panico;
  • disturbo da ansia sociale o fobia sociale;
  • disturbo da ansia generalizzata;
  • disturbo da stress post-traumatico.

Tuttavia, può essere assunto per trattare disturbi non prettamente psichiatrici, come:

  • sindrome premestruale;
  • vampate post-menopausa;
  • eiaculazione precoce.

Paroxetina: posologia consigliata e modalità d’assunzione

La paroxetina si trova in commercio sottoforma di compresse, che devono essere assunte dal paziente per via orale, preferibilmente al mattino, a stomaco pieno. La posologia viene stabilita dal medico in base al quadro clinico ed alla gravità dei disturbi che devono essere curati. Tuttavia, possono essere riportate le dosi di paroxetina generalmente impiegate per contrastare i disturbi psichiatrici.

  • depressione maggiore: la dose iniziale di farmaco abitualmente assunta dai pazienti è di 20 mg al giorno. É possibile aumentare gradualmente il dosaggio fino ad arrivare ad un massimo di 50 mg;
  • disturbo ossessivo-compulsivo: la dose iniziale di farmaco abitualmente assunta dai pazienti è di 20 mg al giorno. In caso di risposta inadeguata al trattamento, il medico può aumentare il dosaggio fino ad un massimo di 60 mg, che devono essere frazionati nell’arco della giornata;
  • attacchi di panico: la dose iniziale di medicinale abitualmente assunta dai pazienti è di 10 mg al giorni. In caso di risposta inadeguata alla terapia è possibile aumentare il dosaggio gradualmente, fino ad arrivare ad un massimo di 60 mg di paroxetina al giorno;
  • disturbo da ansia sociale/fobia sociale, disturbo da ansia generalizzata, disturbo da stress post-traumatico: la dose iniziale di paroxatina giornaliera raccomandata è di 20 mg. É possibile aumentare il dosaggio fino ad un massimo di 50 mg

Negli anziani la dose massima di paroxetina che può essere recepita giornalmente dall’organismo è di 40 mg, indipendentemente dalla patologia per cui viene assunta.

Paroxetina: interazioni

La paroxetina interagisce con:

  • Acido valproico, cimetidina;
  • Alcol;
  • Aloperidolo, amilobarbitale, diazepam, oxazepam;
  • Antiacidi;
  • Anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici (FANS, ASA, ticlopidina);
  • Antivirali (amprenavir, darunavir, fosamprenavir, ritonavir);
  • Aripiprazolo;
  • Atomoxetina;
  • Bupropione;
  • Cibo, digossina, propranololo;
  • Ciproeptadina;
  • Clozapina;
  • Destrometorfano, tramadolo, venlafaxina;
  • Dossilamina, moclobemide, nefazodone, paracetamolo, pseudoefedrina, trazodone;
  • Entacapone;
  • Farmaci con elevato legame sieroproteico;
  • Farmaci induttori del metabolismo epatico (carbamazepina, fenitoina, fenobarbital);
  • Farmaci metabolizzati dall’isoenzima CYP2D6 (antidepressivi triciclici quali amitriptilina, nortriptilina, imipramina e desipramina), neurolettici (perfenazina e tioridazina), risperidone, antiaritmici di classe 1C (propafenone, flecainide, encainide), metoprololo, tioridazina;
  • Inibitori della colinestrasi (donepezil, galantamina);
  • Iperico;
  • Litio;
  • MAO-inibitori, inclusi linezolid e isoniazide (farmaci con attività IMAO), ossitriptano, triptofano;
  • Metilfenidato;
  • Pimozide;
  • Pravastatina;
  • Prociclidina;
  • Risperidone;
  • Sertindolo;
  • Sibutramina;
  • Tamoxifene;
  • Tranilcipromina;
  • Triptani (almotriptan, frovatriptan, naratriptan, rizatriptan, sumatriptan, zolmitriptan).

Paroxetina: avvertenze e controindicazioni

  • La paroxetina può essere utilizzata, in casi rari, anche in soggetti che non hanno raggiunto i 18 anni di età . Tuttavia, tale farmaco può aumentare il rischio di pensieri suicidi e comportamento ostile;
  • l’azione terapeutica della peroxetina si manifesta a distanza 1-4 settimane dall’assunzione. Durante tale periodo i pazienti possono maturare pensieri suicidi ed autolesionistici e, nei casi più gravi, tentare il suicidio;
  • la somministrazione di paroxetina a pazienti affetti da patologie epatiche o renali non è vietata, ma deve essere attuata sotto stretta sorveglianza medica;
  • i pazienti affetti da epilessia potrebbero essere sottoposti a crisi convulsive;
  • la somministrazione di paroxetina in soggetti trattati con terapia elettroconvulsivante (TEC) deve essere attuata con cautela;
  • la paroxetina può generare un aumento della pressione interna oculare, per tale ragione è necessario prescrivere con cautela il medicinale ai pazienti che soffrono di glaucoma;
  • la paroxetina è in grado di scombinare i livelli ematici di glucosio, per tale ragione è necessario modificare il dosaggio dei farmaci diabetici e dell’insulina somministrata ai pazienti diabetici;
  • la somministrazione di paroxetina nei pazienti affetti da patologie cardiache è consentita, purché venga effettuata con cautela e monitorata costantemente da uno specialista;
  • la paroxetina può avere effetti negativi sui pazienti affetti da patologie cardiache, per tale ragione la somministrazione del farmaco deve avvenire sotto stretto controllo medico;
  • la terapia a base di paroxetina non può essere interrotta bruscamente, ma in maniera graduale, al fine di evitare l’insorgenza di sintomi da sospensione;
  • in caso di gravidanza od allattamento, l’utilizzo del farmaco è sconsigliato, poiché può causare numerosi effetti collaterali al feto.

Paroxetina: effetti collaterali

La paroxetina può presentare numerosi effetti collaterali, alcuni anche assai gravi. Per tale ragione, oltre a consultare il medico, è importante leggere il foglietto illustrativo riportato nella confezione. Per ridurre le possibilità di manifestazioni negative è necessario seguire correttamente la posologia e le modalità di assunzione indicate dallo specialista, nonché non interrompere bruscamente la terapia.